Riassumo il mio intervento all’iniziativa sul Referendum Costituzionale, organizzata ieri al Nuovo Cinema Moderno in cui ho spiegato le motivazioni sul mio voto per il SI.

In particolare il passaggio della riforma costituzionale che più mi interessa, a vantaggio di un reale sviluppo turistico è l’art. 117, comma s, che attribuisce allo stato la facoltà legislativa sul tema turistico.

A sinistra l’attuale formulazione, a destra la nuova formulazione qualora dovesse vincere il SI.

Articolo 117

Estratto dell’intervento:

“Buonasera, ringrazio tutti i presenti per aver partecipato a questa iniziativa informativa sul referendum costituzionale, che introduco con molto piacere. E’ bello constatare una cosi nutrita partecipazione, a dimostrazione che quando si organizzano iniziative ricche di contenuto la cittadinanza risponde sempre positivamente.

RINGRAZIAMENTI

Parto subito dai doverosi ringraziamenti. Organizzare un evento non è mai semplice, il lavoro da fare è sempre molto, ma con la passione si riescono a muovere le montagne. Ringrazio quindi tutto il comitato SI Manciano, in particolare il coordinatore Boris Cerofolini, la moderatrice Donatella Borghesi, che in questi giorni giorni ha fatto un lavoro immenso e Chicco Testa un nostro concittadino speciale, che si è prodigato per portare a Manciano relatori di livello nazionale.

PRESENTAZIONE

E veniamo subito a presentare i relatori di oggi, che ovviamente ringrazio per essere presenti. Parto dall’On. Andrea Romano, deputato PD e Condirettore de l’Unità, proseguo con l’On Laura Ravetto, deputata di Forza Italia e concludo con l’Avv. Alessandro Antichi in passato sindaco di Grosseto e consigliere regionale.

SCELTA RELATORI

Perché abbiamo scelto questi relatori?…

Nell’organizzare questa iniziativa, come comitato per il SI di Manciano, abbiamo volutamente invitato relatori di respiro nazionale, al fine di evitare un nesso fra il referendum e la politica locale. Questi sono infatti temi ben distinti ed è giusto che restino tali. Ben consapevoli che, fortunatamente, nel comune di Manciano si svolgono altre iniziative sul referendum, a cui sicuramente parteciperemo, abbiamo deciso di dare spazio a tre posizioni diverse: SI, NO, FORSE.

Sappiamo bene che questo non può significare un appuntamento dove tutte le varie posizioni possono essere rappresentate, sul fronte del NO infatti ci sono posizioni diversificate di molti gruppi politici, abbiamo comunque voluto rappresentare uno spaccato plurale e questo è sicuramente un grande merito di questa iniziativa.

STRUTTURA DIBATTITO

Come è strutturato il dibattito di oggi?…

Ai tre relatori porremo quattro domande, che vertono su questi temi: necessità delle riforma, approfondimento su titolo V, nuovo senato e rappresentanza democratica, e chiuderemo con un appello al voto fatto da ognuno di loro.

LAVORO COMITATO SI MANCIANO

Perché io/noi votiamo SI?…

Prima di iniziare il dibattito, volevo dare alcuni elementi di approfondimento esprimendo le principali motivazioni per cui io ed i rappresentanti del comitato, votiamo SI al referendum. Sicuramente molti punti verranno ripresi nel dibattito, ma ci tenevo a rimarcare alcune cose.

RIFLESSIONE SU PRIMA E SECONDA PARTE COSTITUZIONE

Come ben sapete la costituzione è formata da 139 articoli e suddivisa in tre parti. I primi 12 articoli trattano i PRINCIPI, gli articoli dal 13 al 45 trattano i DIRITTI ed i DOVERI, i successivi articoli sono relativi all’ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA. Anche se teoricamente non ce ne sarebbe bisogno in quanto la prima parte non è modificabile, è bene ricordate che solo la terza parte della costituzione è oggetto della riforma.

Questo è un aspetto importante da sottolineare in quanto non vengono toccati tutti quei principi come il principio di LAICITA’, quello di UGUAGLIANZA, quello DEMOCRATICO e quello PACIFISTA frutto di un grande lavoro fatto dai padri costituenti nel dopo guerra, a conclusione delle triste esperienza del nazifascismo. Può sembrare scontato, ma è bene rimarcare questo passaggio, perché tutti noi teniamo molto a questi valori.

SVILUPPO, CRESCITA e LAVORO

Riguardo alla riforma mi preme sottolineare soprattutto un aspetto, che dovrebbe essere il vero fine di ogni azione politica ed amministrativa, sia a livello locale che nazionale. Cioè lo SVILUPPO. Si sente troppo spesso parlare di riduzione di costi e della casta, ma secondo me non vengono messi in evidenza in modo opportuno i veri effetti della riforma, che sono relativi allo SVILUPPO, alla CRESCITA e di conseguenza al LAVORO.

RIFORMA TITOLO V e TURISMO

Come la riforma incide su questi aspetti?

Il vero cuore della riforma costituzionale riguarda la riscrittura del titolo V, ad onor del vero correggendo le storture introdotte dalla riforma costituzionale del 2001, ridefinendo la LEGISLAZIONE CONCORRENTE, cioè le competenze divise fra stato e regioni e facendo effettivamente chiarezza. Dal 2001 ad oggi infatti sono aumentati otto volte i conflitti fra stato e regioni in corte costituzionale, di fatto bloccando lo sviluppo di settori importanti e strategici come quello del TURISMO.

TURISMO COME MOTORE DI SVILUPPO

Ed è proprio questo, cioè il TURISMO, per un territorio di confine come il nostro, l’elemento fondamentale per lo SVILUPPO del territorio.

Ad oggi il turismo vale oltre il 10% del PIL della nazione, senza considerare l’export ed il made in Italy, è evidente come questo possa essere un asset primario per generare sviluppo e lavoro, soprattutto in un territorio come il nostro.

PROMOZIONE TURISTICA E SVILUPPO PROGETTI DI AREA

Ad oggi la PROMOZIONE TURISTICA è una funzione in capo alle regioni. Si vedono quindi delle storture come la presenza e fiere internazionali in simultanea di molte regioni italiane, oppure la presenza, come ad Expo, delle singole regioni e non del sistema Italia. Potrei andare oltre citando la gestione della statistica e dei flussi informatici che di fatto impediscono di avere dei dati su cui elaborare strategie di marketing. Ed ancor più eclatante è il caso della classificazione delle strutture ricettive, diversa da regione in regione.

Porto un ulteriore esempio, per far capire l’impossibilità di lavorare con l’attuale sistema normativo. Il comune di Manciano è capofila di un progetto su via Clodia, che ha attirato risorse ministeriali sui cammini etruschi per oltre 500.000€, di cui 400.000€ da distribuire nel 2017. Fra protocolli di intesa mancati ed accordi di programma non concretizzati fra tre regioni: Lazio, Umbria, Toscana il progetto è in ritardo di anni e rischia di non essere mai realizzato.

UN SI PER LO SVILUPPO

E’ bene ricordare che al momento siamo solo la quinta nazione al mondo per arrivi (circa 50 milioni all’anno), dietro a Francia, Stati Uniti, Spagna e Cina. Secondo il World Tourism Organization, con l’emergere della classe media nei paesi BRIC, da qui al 2026 ci sarà un raddoppiamento dei flussi turistici, che passeranno da 940 milioni di arrivi ad 1.8 miliardi. E’ evidente che qui la partita ce la dobbiamo giocare, con un quadro normativo chiaro e con un sistema paese in grado di competere le sfide globali alla pari con le altre nazioni. Quindi il definitiva il voto per il SI è un voto orientato soprattutto allo SVILUPPO.”