Nella giornata di Giovedì 14 Giugno abbiamo approvato all’unanimità in consiglio comunale il bilancio consuntivo dell’anno 2011.

Non amo per indole, giudicare o attaccare chi mi ha preceduto, credo che sarebbe un inutile e sterile spreco di energie, la situazione è estremamente complessa per tutti gli enti locali e di conseguenza anche per Manciano.

Riassumo brevemente il mio intervento sul bilancio consuntivo 2011, dove metto in evidenza alcuni elementi di criticità che limitano e rendono difficile l’azione politica di stesura del bilancio di previsione 2012.

  1. Avanzo di amministrazione di soli 23.682€ : storicamente il comune di Manciano, riusciva a chiudere il bilancio con un avanzo di amministrazione cospicuo, da utilizzare per l’anno successivo, come una sorta di tesoretto. Nel 2008 l’avanzo era di 186.000€, nel 2009 di 178.000€, nel 2010 di 233.00€, purtroppo quest’anno di soli 23.682€. Quindi non abbiamo a disposizione nessun tesoretto, da utilizzare nel bilancio di previsione 2012.
  2. Patto di Stabilità: per via delle grandi difficoltà incontrate nel rispettare il patto di stabilità nel 2011 (difficoltà in quanto il valore obiettivo del saldo di competenza mista del 2011 era di +223.450€) molti pagamenti non sono stati effettuati l’anno scorso e ad inizio 2012 i pagamenti in uscita da effettuare per saldare prestazioni di servizio e lavori pubblici degli anni 2010/11 erano di 592.644€. Tutto ciò ovviamente complica e non poco la situazione per quello che concerne il patto di stabilità nel 2012. Ad onor del vero, è giusto sottolineare come tale criticità nei pagamenti avviene nella gran parte dei comuni italiani per via dei vincoli imposti dal patto, certo nel nostro caso, per via dei pagamenti arretrati, la situazione ereditata non è rosea.
  3. Oneri di urbanizzazione: su questo aspetto, oltre alla crisi del settore edile, ha inciso molto il ritardo di approvazione del piano strutturale, tenuto praticamente fermo per 3 anni e poi approvato nel dicembre 2011 identico a quello adottato nel lontano novembre 2008. Forse non sarebbe cambiato molto per via della crisi, ma in ogni caso, se il comune avesse avuto uno strumento urbanistico approvato, il gettito degli oneri sarebbe stato maggiore. A prescindere dalle considerazioni politiche, rimane che il trend storico degli oneri è questo 1.158.000€ nel 2008, 727.9993€ nel 2009, 428.679€ nel 2010, 203.806€ nel 2011.

Tali dati numerici riassumono la chiusura del bilancio 2011 e mettono in luce elementi di criticità o in ogni caso di difficoltà che rendono ancora più complesso il bilancio 2012. Inoltre come se non bastasse, il governo centrale ha operato ulteriori tagli ai comuni ed alzato i vincoli sul patto di stabilità. Ad esempio il nostro valore obiettivo è passato da +223.450€ a +465.000€.

Detto in altri termini, molto più espliciti e diretti, il lavoro di predisposizione del bilancio 2012 è stato effettuato, senza trovarsi un tesoretto, con quasi 600.000€ di fatture da pagare del 2010 e 2011, con il vincolo del patto di stabilità alzato  a +465.000€ e con un ulteriore taglio di trasferimenti statali non compensati dal gettito imu alle aliquote base.

Tutto ciò, non per accusare nessuno, ma per dire quanto la situazione economica per gli enti pubblici sia difficile e di conseguenza come certe scelte, per quanto dolorose, risultino pressochè obbligate.

Vi fornisco le aliquote base dello schema di bilancio approvato in giunta il 14.06.12 che andrà in approvazione in consiglio comunale:

  • Addizionale comunale IRPEF: 0,7 per cento, con l’introduzione di una fascia di esenzione per  redditi fino a € 10.000;
  • IMU Abitazione principale e pertinenze come definite dall’art. 13 L. 214/2011 aliquota nella misura del 4 per mille
  • IMU Aliquota ordinaria relativa a tutti gli immobili, esclusi abitazione principale e pertinenze come  definite dall’art. 13 L. 214/2011 , aliquota nella misura del 9,6 per mille

Con le seguenti detrazioni:

  • Detrazione di imposta per l’abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze nelle misure previste dall’art. 13 della Legge 22 dicembre 2011, n. 214 di conversione del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 e precisamente:
  • Detrazione per l’abitazione principale e relative pertinenze Euro 200,00
  • Ulteriore detrazione, pari a 50,00 euro per ogni figlio di età inferiore a 26 anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

Considerazioni politiche:

Nonostante la situazione estremamente complessa con cui è stato chiuso il bilancio 2011, siamo riusciti in tempi estremamente rapidi a costruire e chiudere un ottimo bilancio di previsione. Dai dati che emergono dagli altri comuni, siamo riusciti ad applicare fra le aliquote più basse, in particolare l’aliquota sulla prima casa è rimasta al 4 per mille ed è stata introdotta una soglia di esenzione sull’addizionale irpef per i redditi sotto i 10.000€.

Nella stesura del bilancio di previsione sono stati mantenuti inalterati tutti i servizi comunali, prestando particolare attenzione a quelli sociali (garantiti con fondi comunali di +83.000€ per fare fronte ai tagli regionali) ed alle fasce più deboli.

Possiamo quindi con soddisfazione dire che:

  • E’ stata mantenuta, quindi non aumentata, l’aliquota base sulla prima casa (molti comuni del grossetano l’hanno aumentata di mezzo punto)
  • E’ stata introdotta una soglia di esenzione sull’addizionale irpef per favorire le fasce più deboli
  • Non è stata introdotta la tassa di soggiorno (tutti i comuni nord della provincia l’hanno fatto, noi abbiamo preferito tutelare il settore turistico)
  • Non è stata aumentata la tarsu
  • Abbiamo mantenuto inalterati tutti i servizi, coprendo con risorse proprie i tagli regionali sul sociale (+83.000€)
  • E’ stata applicata l’esenzione imu su tutti i rurali (norma statale, che in ogni caso ha sottratto gettito al comune)

Inoltre per il futuro, all’interno del management plan del comune di Manciano, ho iniziato un importante lavoro che porterà in pochi mesi l’ente ad avere un controllo di gestione interno efficiente. Tale progetto permetterà di effettuare una spending review del nostro ente, facendo delle ottimizzazioni e reperendo ulteriori fondi.

Nell’illustrazione del bilancio di previsione al consiglio comunale, sarò molto più preciso su ogni singolo aspetto, questa è solo una breve descrizione per spiegare la struttura.

Predisporre un bilancio di previsione come questo è stato veramente un lavoro difficile, anche dal punto di vista tecnico, in quanto i gradi di incertezza derivanti dalle nuove normative e le difficoltà finanziarie erano notevoli, in ogni caso, grazie alla professionalità ed all’eccellente lavoro dell’ufficio finanziario e tributi del nostro comune ce l’abbiamo fatta ed in tempi molto rapidi.

Un grazie lo dico anche a tutti i miei colleghi di maggioranza ed al sindaco, per l’intelligenza e la disponibilità dimostrata nel capire le difficoltà ed adoperarsi in tutto e per tutto per risolverle. Sono poche settimane che lavoriamo assieme, ma il gruppo è molto unito e sono sicuro che se continueremo ad amministrare con questo spirito, offriremo ai cittadini un buon governo.